Nuovo chelante per formulazioni in ambiente basico, elevate performance a pH alcalini

Biochim insieme a Bozzetto Group presenta un NUOVO CHELANTE dalle elevate performance a pH alcalini, ma non solo.

Il SEQUION BS 300 N (INCI NAME: Pentasodium Ethylendiamine Tetramethylene Phosphonate --> EDTMP).

Come noto, la capacità chelante di un composto si misura attraverso due parametri:

  1. costante di stabilità (Ks) del complesso con i diversi ioni metallici (per comodità nella consultazione si fa riferimento il logKs);
  2. potere sequestrante (mg di ione/g di prodotto).

I due ioni metallici di maggiore interesse in questo settore sono Cu2+ e Fe3+.

 

Il SEQUION BS 300 N presenta elevate performance nei confronti di entrambi evitando così al formulatore la necessità di studiare nuove combinazioni.

 

Questa è la soluzione al cambio di sistema sequestrante in un unica materia prima !!

 

In breve:

  • Comportamento nei confronti del RAME: 

           Il pentasodium ETDMP è tra i chelanti con il LogKs più alti nei confronti del Cu2+.

 ETDMP, sale sodico, SEQUION BS 300N

           Come riportato nel grafico a pH basici i valori di LogKs nei confronti del Cu rimangono molto alti, se paragonati ad altri chelanti di ampio utilizzo.

 

 

  • Comportamento nei confronti del FERRO:

            Per questioni di tecnica di laboratorio, la valutazione delle performance sul Fe3+ vengono fatte in termini di potere sequestrante.
            Ed anche in questo caso, la capacità di interazione con il ferro è notevole:

 

  1. pH 9: 160 mg Fe/g prodotto tal quale
  2. pH 10: 140 mg Fe/g prodotto tal quale
  3. pH 11: 60 mg Fe/g prodotto tal quale

 

In conclusione, rispetto ai chelanti attualmente in uso per applicazioni a pH basico, i picchi delle curve che rappresentano l'efficianza nel sequestrare sono decisamente più spostate verso pH basici.

Molti dei competitor hanno il picco a pH 8, poi cominciano a scendere, il Sequion BS300N presenta il picco tra pH 9 e 10.

 

Infine, i chelanti carbossilici in presenza di ossidanti, per es. H2O2, formano oligomeri: ciò comporta una riduzione dell'efficienza sequestrante in queste condizioni.
I chelanti fosfonici, invece, non presentano questo tipo di problematica.

 

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